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BACKTEST: SAI DAVVERO COME FARLO?



IL BACKTEST - Parte 1


Cosa è il backtest nel trading finanziario e sportivo?

Il backtest è un'indicazione dei risultati che avrebbe prodotto un sistema meccanico e quindi automatizzato applicato a una serie storica su un certo periodo di tempo.

Il prodotto di questo "test sul passato" è un report (Strategy Performance Report) che contiene informazioni aggregate, fondamentali a chi intenda approcciare il trading in maniera automatizzata.


Quello che il trader deve saper fare è analizzare i dati del passato per creare dei trading system robusti e che non vadano a crashare nei momenti di bear market o di bull market.

Alla stessa maniera nel trading sportivo il trader deve essere consapevole dell'andamento delle quote e dei possibili entry o exit level.


Se prendessimo il grafico di Bitcoin potremmo renderci conto facilmente che una strategia di mantenimento sul lungo periodo, diciamo 10 anni, ci avrebbe restituito una profittabilità di circa l'81.000%.


Ma non sempre i mercati salgono e non sempre gli investitori sono disposti ad attendere 10 anni per fare cash-out dei propri investimenti.


Ogni volta che ci si accinge a effettuare un backtest, sarebbe necessario interrogarsi sulla qualità dei dati della serie storica che si sta per utilizzare. Effettuare, infatti, una rigorosa analisi su dati di scarsa qualità, oltre a non avere una particolare utilità, potrebbe condurre il trader a decisioni errate in fase di sviluppo del sistema.


Un esempio dovrebbe contribuire a chiarire meglio questo punto: consideriamo Barrick Gold (ABX).

È solo un esempio (e ogni giorno ce ne sono a decine) di anomalia legata ai prezzi che vediamo sui monitor.

Non dipende dal broker (il problema, infatti, è analogo per tutti): si tratta di errori vengono corretti a mercati chiusi, come quello che è successo sul grafico del titolo ABX.

vedi la Figura 1



Quest'ombra (vedi articolo sulle candele giapponesi) "anomala", con un massimo a 18,69, è un errore e in serata, in chiusura delle contrattazioni, questo spike era presente sui grafici di ogni piattaforma dei vari brokers, creando qualche problema a chi impiega trading system programmati per passare un ordine all'indomani, sul massimo del giorno precedente (che si troverebbe, però, a un prezzo "irragionevole" se questa quotazione fosse reale).


Durante la notte ci sono piattaforme che vanno ad effettuare rettifiche e a “pulire” queste anomalie, e altre, invece, che non puliscono la seria storica, lasciando questi spike che non fanno altro che andare a inficiare il calcolo di indicatori o strategie automatiche.

Questo con le criptovalute può solo che essere un fattore ancor più incidente data la forte volatilità e la speculazione che c'è alla base.


L'immagine che vedete nella Figura 1 è di un broker che non fa queste rettifiche (e, ad oggi, continua a riportare sul grafico questo spike senza esse intervenuto per "fare pulizia").

La Figura 2, invece, è di un broker che fa queste rettifiche nel corso della nottata.



Lo spike delle 14:30 è sparito e il trading system agganciato su questa serie storica (o qualsiasi indicatore calcolato su di essa) può riprendere il suo funzionamento, mentre quello che viene alimentato con la serie storica del primo grafico, si ritroverà a fare calcoli non corretti e poco precisi.


Quando si fa trading (in particolare trading tramite bot / intelligenze artificiali), o si effettuano backtest, la qualità del dato è fondamentale, così come il fatto che il fornitore di questo flusso dati adotti a fine giornata le opportune rettifiche per mantenere questa serie storica "pulita" e senza queste anomalie nei prezzi.


I risultati di un trading system possono divergere sensibilmente quando viene fatto girare su serie storiche "grezze", dove non c'è la minima manutenzione: quello che può sembrare un'anomalia, o un caso isolato, si ripete molto più spesso di quanto uno possa immaginare, portando il trader ad una perdita o ad un mancato guadagno.


Alimentare una piattaforma su cui gira un sistema meccanico, con il flusso dati del primo grafico (senza rettifiche), probabile che porterà a risultati molto diversi da quelli attesi (o documentati dal fornitore di tale sistema, che l'ha sviluppato e lo utilizza su serie storiche di migliore qualità).


Se queste anomalie si presentano su mercati regolamentati, provate a pensare a quello che può succedere sulle serie storiche di prodotti over the counter come il mercato valutario o quello della criptovalute.


Un trading system sviluppato su una piattaforma che usa i dati del broker A, e che guadagna, potrebbe perdere se fatto girare sulla stessa piattaforma usando i dati del broker B.

Anche sul Forex è importante orientarsi a un fornitore dati che faccia manutenzione su questi strumenti con la stessa cura con cui la fa su strumenti regolamentati.


Stiamo solo sfiorando la punta dell'iceberg, perché non intendiamo aprire il capitolo sui "volumi", dove trovare un fornitore di dati realmente affidabile non è solo difficile, ma parecchio costoso; così come ragionare sulla qualità intrinseca del dato: se torniamo ai due grafici precedenti e prendiamo un tick chart del primo fornitore e lo confrontiamo con uno preso dal secondo, è facile accorgersi come nel primo manchino una buona parte dei tick (semplicemente perché il flusso in uscita del primo fornitore, per risparmiare banda, aggrega i tick che invia alla piattaforma, e perde, quindi, molte informazioni per strada).


Approfondiremo l'argomento nei prossimi articoli in un viaggio approfondito all'interno del mondo del trading dei professionisti.




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