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JON PRICE: IL TIPSTER CHE HA SBANCATO LAS VEGAS


jon price tipster

Tra i professionisti dello sport trading contemporaneo emerge come figura di spicco Jon Price, statunitense di cinquant'anni, riconosciuto come un mago nel panorama degli sport americani e acclamato come uno dei principali pronosticatori a livello mondiale.

Chi si appassiona al mondo del trading sportivo prima o poi di imbatterà nella sua incredibile storia.

La rivista online "Comeback" lo ha collocato tra le dieci figure più influenti nel mondo del gaming sportivo.

Quando Price condivide le sue previsioni con una selezionata cerchia di clienti privati, l'operatività del suo gruppo riesce ad influenzare significativamente le oscillazioni delle quote dei mercati globali.

Si dice che nessun altro abbia la stessa capacità di condizionare i mercati delle scommesse sugli sport americani come lui.


Una delle sue peculirità è la precisione nei pronostici dei main event, come dimostrato dalla sua eccellente attendibilità nelle previsioni del Super Bowl.

Price è un vero esperto nel settore, un "handicapper" (giocatore che sfrutta il mercato degli "handicap" ed "handicap asiatici") di prim'ordine a livello mondiale.


La sua notorietà ha raggiunto il grande pubblico nel 2011, quando ha scommesso una cifra strabiliante di 1 milione di dollari sulla vittoria dei Green Bay Packers nel Super Bowl, ottenendo un profitto di 2,3 milioni di dollari.


La sua impresa più eclatante, tuttavia, risale al 2015, quando ha predetto con successo, nei mercati antepost prima dell'inizio del campionato di MLB (baseball), la vittoria degli inizialmente poco quotati Kansas City Royals, che alla fine hanno conquistato le World Series.

Da quel momento, Mister Price è diventato una figura leggendaria nel mondo delle scommesse sportive statunitensi e canadesi.


La storia di Jon Price è avvincente e inizia con una giovinezza intrisa di interesse per la statistica e la matematica.


“Ero giovane e avevo un grande interesse per la statistica e la matematica. Lo sport è arrivato dopo, tutto è iniziato con i cavalli e le corse.

Gli amici di mio padre scommettevano all’ippodromo e io calcolavo le probabilità a mano e gli giravo le mie previsioni.

Hanno visto che i miei tips gli facevano guadagnare soldi ed è così che è iniziato tutto”.


La sua frase più importante proferita in carriera: “Non puoi vincere tutte le scommesse che fai. Puoi fare la scommessa giusta e comunque perdere. "

Bisogna avere disciplina e l’attitudine e la consapevolezza di capire che puoi fare la giocata giusta ma perdere.

Non vinci tutte le scommesse che piazzi, l'importante è vincere più di quanto perdi e non lascairti abbattere da una varianza negativa.

La relativa mancanza di notorietà di Jon Price nei suoi anni d'oro può essere attribuita alla sua scelta di mantenere un profilo basso, un aspetto da lui ritenuto essenziale per un professionista delle scommesse.


Nel corso degli anni, durante la sua attività come sport trader, ha cominciato a essere più aperto, consentendo una maggiore visibilità sulla sua figura nel mondo del trading sportivo.


“Ho imparato a mantenere un basso profilo. Nei migliori circoli di scommesse mi conoscono, la mia famiglia mi conosce, ma sono rimasto fuori dagli occhi del pubblico e quando scommettevo centinaia di milioni di dollari a Las Vegas, stavo alla larga dai social.

Ho trovato interessante semmai conoscere un altro aspetto: molti operatori di scommesse sportive mi contattavano da dietro le quinte, durante i tempi della “Vecchia Las Vegas” e mi passavano informazioni preziose. Più amici e contatti hai in questo settore e puoi guadagnare di più grazie a questo flusso di informazioni”.


Dopo una straordinaria performance durante il March Madness, Jon Price, CEO di Sports Information Traders, era determinato a mantenere l'entusiasmo della primavera e ha confermato le aspettative con un tasso di vincita dell'81,25%, con 130 su 160 pronostici risultati vincenti.


Molti pronosticatori si sono espressi cercando di prevedere gli andamenti del torneo March Madness dello scorso mese, e molti sono rimasti delusi in termini di risultati ottenuti.


Nei retroscena, ci sono handicapper professionisti e scommettitori sportivi che fanno dello sport trading la propria vita e sanno come operare in maniera chirurgica anche con dovute coperture.

Basti pensare che Jon Price, il fondatore e CEO della società di consulenza per le scommesse sportive online Sports Information Traders, ha chiuso il torneo con un record di vittorie dell'80%.


Oltre alla sua maestria nella formulazione di pronostici accurati, Jon Price si distingue per il suo approccio responsabile al mondo delle scommesse.

Egli non solo offre consulenze mirate ai suoi clienti, ma li incoraggia attivamente a scommettere in modo responsabile e consapevole.

Questa pratica riflette la sua profonda consapevolezza dei rischi associati alle scommesse e la sua dedizione a promuovere un comportamento di gioco responsabile.


Un tratto distintivo della filosofia di Price è il suo chiaro messaggio a coloro che seguono le scommesse: evitare di farsi coinvolgere in scommesse compulsive o eccessivamente rischiose.


La sua saggezza si riflette nell'invito a non superare mai i propri limiti finanziari.

Jon Price sottolinea che, indipendentemente da notizie di vittorie eclatanti, è fondamentale non eccedere mai il proprio budget di scommessa.

Un budget ragionevole, gestito con oculatezza, è la chiave per godere del divertimento delle scommesse senza compromettere la stabilità finanziaria.


Il suo insegnamento principale è incanalato attraverso il rispetto costante del proprio "bankroll" (budget per le scommesse), una pratica che ha contribuito in modo significativo alla sua scalata nel mondo delle scommesse.

Jon Price condivide questo segreto con i suoi clienti, sottolineando che la gestione oculata delle risorse è il fondamento di un successo sostenibile nel betting.


il duro lavoro è uno dei tratti più importanti dei miei risultati. Lavora sodo e sviluppa qualcosa di tuo che possa farti avere successo”.


“Bisogna avere l’attitudine ed essere consapevoli di quello che conosciamo e quello che non conosciamo” quali sono i nostri limiti.




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